[ cross ] code | incroci

Un insieme di progetti ed esperienze che attraversano e incrociano musica contemporanea, scrittura, improvvisazione, multi-disciplinarietà, mondo della canzone d’autore, musiche di tradizione, ritmi di oggi. 

Il laboratorio ideale dove tutte le anime di Istantanea convergono e danno vita a proteiformi risonanze.

Sefano Ricci + Istantanea  | Immaginari Periferici 

Ricci e Istantanea, suono che s’incarna nel gesto,  luogo di immaginari periferici attraverso una contemporaneità della visione.

Il segno abita il suono, il suono convive con la fluidità del tratto. Il tutto si celebra nell’aria, come evento dell’istantaneo, come labile traccia che permane solo nell’immaginario. Un percorso di improvvisazione visuale e sonora, costruito intorno a una serie di “campionamenti” audio-visivi prelevati nei dintorni del luogo della performance, dà forma a una sorta di rimappatura della realtà.

Il peculiare universo creativo dell’𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢 si materializza davanti agli occhi attraverso le sue abili mani in un processo di live painting proiettato su una grande superficie che abbraccia la scena che accoglie lə improvvisatorə e compositorə di 𝐈𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞𝐚.

Luoghi che si guardano e si ascoltano trasfigurati in uno specchio.


Stefano Ricci –  live drawing

Gioia Gurioli – vocals, live electronics

Piero Bittolo Bon – ance, live electronics

Dimitri Sillato – violino, pianoforte, synth, elettronica

Alfonso Santimone – piano, live electronics

Simone Sferruzza – batteria, percussioni


https://www.youtube.com/watch?v=TCw25k8eSHc&t=70s 


Una goccia di DINO BUZZATI
 | Opera in un tempo per arte drammatica, musica e arte visiva

In occasione delle celebrazioni per il 50° anno dalla morte di Dino Buzzati, nel 2022, Istantanea, diretta dal regista e attore Pietro Conversano, coglie l’opportunità di confrontarsi con un autore poliedrico e un ingegno multiforme che affermava che “dipingere e scrivere in fondo sono la stessa cosa”, per ribadire quella consonanza e quell’incessante dialogo inter artes di cui Buzzati si è nutrito. 

In una esperienza sinestetica che cattura in uno sguardo le diverse manifestazioni artistiche, le musiche originali composte ed eseguite dai membri di Istantanea, corpo unico con l’interpretazione del testo, si immergono nel racconto in un intreccio visivo creato dall’illustratore Samuele Canestrari.

Una capacità linguistica onnicomprensiva e così affine al nostro modo di pensare e fare ricerca per superare l’abitudine di collocare le varie forme d’espressione d’arte in compartimenti stagni, senza presupporre tra di essi alcuna soluzione di continuità. 

“Una goccia” di Dino Buzzati, un racconto magico-allegorico, metafisico e drammatico, di respiro europeo, che avvicina l’autore alle atmosfere kafkiane.

Daniele D’Alessandro – clarinetti

Pietro Fabris – violino

Enrico Mignani – violoncello

Denis Zardi – pianoforte

Pietro Conversano – voce

Gioia Gurioli – voce, elettronica

Alfonso Santimone – elettronica

Tommaso Ussardi – direttore

Musiche di Piero Bittolo Bon, Gioia Gurioli, Antonio Macaretti, Alfonso Santimone, Dimitri Sillato, Denis Zardi

Animazione e live painting, Samuele Canestrari

Regia di Pietro Conversano



EDIPO RE
 | Dramma Contemporaneo In 5 Brevi Atti 


Edipo Re, nelle sue premesse, vuole essere un omaggio, un gesto di affetto e stima verso Pier Paolo Pasolini.

La tragedia sofoclea da lui riletta ne contiene gli archetipi sovrani di tutta l’opera: il veemente dualismo tra maschile e femminile, tra prosa e poesia o enunciato e surrettizio, la trasformazione-redenzione e la conseguente qualità preistorico-proletaria. Lo spunto di partenza sono state le sue stesse parole: “Mi presento in questo film come uno che ha avuto una allucinazione; quindi non posso spiegarlo molto; se fossi in grado di analizzarlo , sarei un filosofo o un filologo”.

La sua identità qui, come quella di Edipo e di ogni individuo, a fronte di una trasformazione arcaica nel segno del linguaggio poetico universale svelandosi muore, simbolicamente e si trasforma in mito. La messa in scena sarà incentrata sul corpo, dell’uomo e dell’eroe, ma anche dei musicisticoro, personaggio attivo dell’oracolo delfico che nella figura dei compositori ne scandiranno i momenti fondanti, voce cantata di una profezia in cinque brevi atti, cinque scritture originali.

La drammaturgia non prevede parola e l’attore, interagendo con il materiale scenografico sarà il portatore di quell’elemento tanto caro al poeta friulano da fargli coniare il neologismo di im-segno (immagine significante), elemento del sogno e della memoria.


Regia: Marco Mangani 

Performer: Andrea Amaducci


Direzione: 
Tommaso Ussardi

Istantanea [6]

Alessandro lo Giudice | Flauto-Flauto Basso

Alma Napolitano | Violino

Pietro Fabris | Viola

Enrico Mignani | Violoncello

Tommaso Sassatelli | Percussioni


Musiche: Gioia Gurioli ° Antonio Macaretti ° Dimitri Sillato ° Alfonso Santimone ° Denis Zardi


https://www.youtube.com/watch?v=7PlfGtBz7z4&t=37s 

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